In questa mattina autunnale ci siamo incontrati per parlare di RELAZIONE. I soci di Fermenta credono sia importante promuovere legami e collaborazione tra persone, famiglie, associazioni e gruppi informali. È stato un incontro molto bello, intimo e ricco di spunti, riflessioni, racconti e curiosità. L'incontro è stato caratterizzato anche da piccoli doni: le melagrane portate da Melania, il dolcetto preparato da Mauro e cotto da Lisetta, i biglietti fotografici di Claudia. Il cesto di melagrane ha fatto da sfondo alle nostre parole, rappresentando la comunità: i tanti chicchi racchiusi all'interno di un'unica scorza protettiva, rappresentano individui diversi ma uniti da uno scopo o un legame comune.
Naturalmente l'incontro è iniziato come da tradizione con la lettura di un libro, un albo scritto e illustrato da Sergio Olivotti, pubblicato nel mese di settembre 2026 da Terre di mezzo: "Troppi Roberti!". Si tratta della storia di un bambino di nome Roberto che non sopporta gli altri bambini perché a suo parere sono troppi timidi o troppo agitati, troppo pignoli... Così decide di clonarsi per avere un amico uguale identico a lui: un altro Roberto! Ma due Roberti non sono sufficienti e così i Roberti si clonano di nuovo e diventano quattro, poi otto, poi sedici... Ma sarà davvero divertente giocare con bambini che si vestono uguali, hanno gli stessi interessi e gli stessi pensieri?
"Dalla matita geniale e irriverente di Sergio Olivotti, una storia piena di humor sui rischi dell’omologazione e la bellezza della diversità."
La lettura ci ha fatto riflettere sulla paura di confrontarci con chi è diverso da noi e sulla necessità di mettersi in relazione con altre persone, un bisogno primario dell'essere umano. Le relazioni ci permettono di crescere, sia quelle che scegliamo, ad esempio nel caso degli amici, sia quelle che non scegliamo: relazioni familiari, scolastiche.
L'essere umano è curioso e ha il desiderio di scoprire, è spinto verso il prossimo, questo incontro solitamente si rivela un dono, ogni persona ha qualcosa da donare al prossimo, e quando due esseri molto diversi si mettono in relazione il dono è ancora più grande.
"Troppi Roberti!" è indirizzato ai bambini ma racconta tanto anche degli adolescenti, in particolare della loro identità. La storia di Roberto può essere paragonata inizialmente ai gruppi di adolescenti che per sentirsi più forti si vestono allo stesso modo, decidono di pettinarsi in modo identico parlano utilizzano gli stessi termini adottati dal gruppo; in questo modo si sentono più forti, più sicuri nel dimostrare la loro identità ma in modo protetto. Mettersi in relazione come singoli è sicuramente più difficile che farlo come gruppo, come NOI, tanti Roberti. Da adulti la situazione cambia e ci si sente pronti a mostrarsi come individui unici senza paura di essere giudicati o attaccati.
Abbiamo parlato anche di come le relazioni si sono evolute nel tempo: da quelle esclusivamente fisiche, che necessitavano della presenza, a quelle virtuali di oggi che sono nate grazie alle tecnologie moderne che ci permettono di fare videochiamate, di scambiarci messaggi scritti o vocali. Oggi è tutto molto più veloce, le distanze si sono accorciate, è difficile tollerare l'attesa, tutti si aspettano una risposta immediata e le lettere scritte a penna sono un lontano ricordo di relazioni che potevano essere mantenute vive con pazienza e cura nella scrittura.
La relazione che nasce online può essere vera? Sincera? Può essere paragonata a quella che viene mantenuta grazie alla presenza del nostro corpo fisico? Noi abbiamo stabilito che no, una relazione del tutto priva della presenza fisica è mancante di un pezzetto, il corpo è molto importante, così come lo sguardo degli occhi dal vivo. Nella relazione a distanza manca il vero incontro, mancano le variabili, talvolta barriere e il disagio che può crearsi. Una relazione online può essere troncata in un secondo con la chiusura di una videochiamata, si può bloccare un utente, impedirgli di contattarci in futuro. Nel mondo reale non possiamo sfuggire a una persona, ci capiterà di incontrarla al supermercato, per strada... La relazione del vivo è più impegnativa.
Abbiamo fatto un breve accenno a una docu-serie tv Netflix sulla longevità: "Zone blu: i segreti della longevità". In particolare Melania ci ha raccontato degli abitanti di Okinawa che hanno i "moai", gruppi di cinque amici che si impegnano l'uno verso l'altro per la vita. E ci siamo persi a parlare ci gruppi di ricamo, lavoro a maglia, laboratori creativi che permettono di rilassarsi, tenersi impegnati in periodi della vita in cui si ha tanto tempo libero e di come faccia bene utilizzare le nostre mani!
L'essere umano si realizza e cresce attraverso e nella relazione. Non possiamo prescindere dagli altri per diventare pienamente ciò che siamo.
Fermenta APS - Santarcangelo di Romagna.
Fermenta è costituita da un gruppo di persone che vogliono dedicare impegno e passione a costruire una città aperta e accogliente, accessibile e inclusiva.
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