Questa mattina ci siamo incontrati per parlare di PARTECIPAZIONE. I soci di Fermenta credono sia importante essere cittadini attivi e dare il nostro contributo al bene comune e al futuro della nostra città. Per una volta abbiamo abbandonato il nostro solito luogo di ritrovo, la biblioteca, perché siamo stati ospitati a Borgo Maestro, grazie Fratelli è possibile!, ed eravamo in tanti.
Le riflessioni sono quindi state tante e non è facile riportarle tutte... Ma iniziamo dal principio: come in ogni incontro "Caffè di Fermenta" siamo partiti con un albo, un libro per bambini. Scegliamo sempre libri per l'infanzia perché sono in grado di parlare ai bambini ma anche agli adulti, se poi sono senza parole sono in grado di raggiungere proprio tutti, è possibile "leggere" la storia anche senza saper leggere o conoscere una lingua particolare. L'albo di oggi era FLOTSAM di David Wiesner, in Italia è stato pubblicato da Orecchio Acerbo (2006), se ne volete sapere di più c'è un articolo interessante di Teste Fiorite: Flotsam di David Wiesner.

Una storia semplice: un giorno un bambino ritrova su una spiaggia una macchina fotografica subacquea e decide di stampare gli scatti impressi sul rullino... Che sorpresa scoprire mondi fantastici e animali mai visti prima! Ma la sorpresa più affascinante è l'ultima immagine: l'autoscatto di un bambino che tiene in mano la foto di un bambino che a sua volta si è scattato una foto con in mano la foto di un altro bambino... Grazie alla lente di ingrandimento e a un microscopio è possibile visionare tutti i visi dei bambini che hanno ritrovato la macchina fotografica e fatto stampare il rullino al suo interno...
Siamo partiti proprio da qui: il bambino della storia ha deciso di partecipare, di far parte di questa storia di immagini che viaggiano nelle profondità del mare per raggiungere una spiaggia lontana e altri bambini che resteranno stupiti nel visionare le immagini scattate in luoghi lontani.
Partecipazione è esserci, è fare parte di una comunità e di una storia collettiva nel tempo e nello spazio. Partecipare è anche faticoso perché richiede di uscire dalla propria comfort zone, di mettersi in gioco, richiede curiosità e impegno, ma è una scelta e spesso ci ripaga con doni inaspettati.
Partecipazione è anche crescita perché nei gruppi ogni persona porta un pezzetto della propria vita da condividere; chissà come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo fatto parte di un progetto di un'associazione, di un ente, ... Partecipando si dona e si riceve e si cambia.
Di questi tempi la partecipazione è un'urgenza? Dentro la partecipazione c'è la parola "azione" e forse se ne può dedurre che non è sufficiente partecipare stando seduti sul proprio divano in modo passivo o utilizzando l'intelligenza artificiale per creare testi o immagini... La partecipazione è attiva. Sì ribadisce che a volte partecipare costa tempo e fatica, necessita impegno e può essere difficile ma è il prezzo da pagare ai fini di una partecipazione vera.
La partecipazione prevede la relazione con qualcuno, fa nascere legami tra le persone, legami che si moltiplicano ogni volta che si presenta una persona nuova.
C'è partecipazione vera quando questa impatta con la nostra vita e sicuramente è meglio esserci che non esserci.
Capita che si senta il bisogno di prendersi una pausa dalla partecipazione ad una particolare attività di volontariato per i più svariati motivi ma siamo giunti alla conclusione che quello che si riceve è sempre maggiore della fatica e anche i percorsi chiusi lasciano una traccia.
La partecipazione è un'azione che permette di essere parte di qualcosa. D'altra parte l'essere umano ha la necessità di stare insieme ai suoi simili, è difficile riesca a restare solo. Naturalmente non può che essere una scelta, nessuno può imporre a qualcun altro la partecipazione.
Ci siamo domandati quanto sarebbe bello se tutti donassero il proprio piccolo contributo al bene comune, il mondo sarebbe di certo migliore e saremmo in grado di lasciarlo alle generazioni future più bello di quanto lo abbiamo vissuto noi.
La partecipazione è ricchezza, quella che si accumula ogni volta che si compie un gesto con il semplice scopo di dare una piccola mano a qualcuno. Si scoprono mondi, modi di vivere, religioni, storie straordinarie e sono regali immensi per la nostra conoscenza personale. Mettersi in azione, esserci dove ci sono persone che ci coinvolgono nella diversità ci mette anche di fronte ai nostri limiti e fragilità innescando un processo di crescita personale. La partecipazione ci cambia profondamente, ci trasforma.
Quando si viene resi partecipi di belle azioni capita che si resti contagiati e prima o poi venga il momento di iniziare noi stessi a compiere belle azioni senza che neppure ce ne rendiamo conto.
Tornando alla partecipazione passiva... forse sarebbe meglio definirla prestazione e non partecipazione. La risposta ai nostri bisogni è partecipazione o prestazione? Mentre la prestazione non ha mezze misure: o va bene, o non va bene, la partecipazione è più flessibile: magari non abbiamo raggiunto appieno l'obiettivo prefissato ma abbiamo compiuto un piccolo passo e lasciato nel mondo qualcosa di buono.
Le nuove generazioni cercano riposte prestazionali? Fanno fatica a mettersi in gioco? Faticano a stare in relazione? Noi adulti dovremmo incoraggiare i giovani, ascoltarli, spingerli a provare, a fare qualcosa, credere in loro, aiutarli nelle loro fatiche ma senza sostituirci a loro o delegando a un esperto facendoci da parte. Ancora una volta è importante esserci.
Sicuramente i tempi sono cambiati rispetto a 50 anni, forse mancano figure adulte di riferimento a cui ispirarsi. Non è facile raccontare, raccontarsi e trasmettere dei valori, valori che si possono trasmettere solo con i gesti e non con le parole. Trasmettere è un'azione difficile ed è inteso che non lo si può fare utilizzando 1.000 parole ma con l'esempio che può essere descritto come un pensiero che cammina 😊
Fermenta APS - Santarcangelo di Romagna.
Fermenta è costituita da un gruppo di persone che vogliono dedicare impegno e passione a costruire una città aperta e accogliente, accessibile e inclusiva.