mercoledì 11 marzo 2026

TechCare EXPO - Rimini 26 e 27 marzo 2026

Segnaliamo un evento interessante che si terrà a Rimini fiera il 26 e 27 marzo 2026 con ingresso gratuito ma con richiesta del biglietto tramite sito web.

Evento organizzato da Gruppo Maggioli che sarà articolato in convegni, seminari, corsi, workshop, eventi speciali riguardanti le tecnologie in ambito socio-sanitario. 

Tanti ospiti, tante aziende, tante esperienze da condividere riguardo accessibilità, cura, inclusione, lavoro, sport...


Saranno presenti aziende, privati, istituzioni e relatori interessanti come Valentina Tomirotti, Maximiliano Ulivieri, Francesco Cannadoro, Marina Cuollo, Michele Silvestroni, Licia Fertz e Emanuele Usai...

L'ingresso è gratuito ma è necessario richiedere il biglietto online sul sito di TechCare EXPO

CONVEGNI https://www.techcareexpo.it/convegni/

INIZIATIVE SPECIALI https://www.techcareexpo.it/iniziative-speciali/

FACTANZA ARENA https://www.techcareexpo.it/arena/

COMITATO SCIENTIFICO https://www.techcareexpo.it/comitato-scientifico/


sabato 21 febbraio 2026

Il nostro incontro sulla partecipazione...

Questa mattina ci siamo incontrati per parlare di PARTECIPAZIONE. I soci di Fermenta credono sia importante essere cittadini attivi e dare il nostro contributo al bene comune e al futuro della nostra città. Per una volta abbiamo abbandonato il nostro solito luogo di ritrovo, la biblioteca, perché siamo stati ospitati a Borgo Maestro, grazie Fratelli è possibile!, ed eravamo in tanti.

Le riflessioni sono quindi state tante e non è facile riportarle tutte... Ma iniziamo dal principio: come in ogni incontro "Caffè di Fermenta" siamo partiti con un albo, un libro per bambini. Scegliamo sempre libri per l'infanzia perché sono in grado di parlare ai bambini ma anche agli adulti, se poi sono senza parole sono in grado di raggiungere proprio tutti, è possibile "leggere" la storia anche senza saper leggere o conoscere una lingua particolare. L'albo di oggi era FLOTSAM di David Wiesner, in Italia è stato pubblicato da Orecchio Acerbo (2006), se ne volete sapere di più c'è un articolo interessante di Teste Fiorite: Flotsam di David Wiesner


Una storia semplice: un giorno un bambino ritrova su una spiaggia una macchina fotografica subacquea e decide di stampare gli scatti impressi sul rullino... Che sorpresa scoprire mondi fantastici e animali mai visti prima! Ma la sorpresa più affascinante è l'ultima immagine: l'autoscatto di un bambino che tiene in mano la foto di un bambino che a sua volta si è scattato una foto con in mano la foto di un altro bambino... Grazie alla lente di ingrandimento e a un microscopio è possibile visionare tutti i visi dei bambini che hanno ritrovato la macchina fotografica e fatto stampare il rullino al suo interno...

Siamo partiti proprio da qui: il bambino della storia ha deciso di partecipare, di far parte di questa storia di immagini che viaggiano nelle profondità del mare per raggiungere una spiaggia lontana e altri bambini che resteranno stupiti nel visionare le immagini scattate in luoghi lontani.

Partecipazione è esserci, è fare parte di una comunità e di una storia collettiva nel tempo e nello spazio. Partecipare è anche faticoso perché richiede di uscire dalla propria comfort zone, di mettersi in gioco, richiede curiosità e impegno, ma è una scelta e spesso ci ripaga con doni inaspettati.

Partecipazione è anche crescita perché nei gruppi ogni persona porta un pezzetto della propria vita da condividere; chissà come sarebbe stata la nostra vita se non avessimo fatto parte di un progetto di un'associazione, di un ente, ... Partecipando si dona e si riceve e si cambia. 


Di questi tempi la partecipazione è un'urgenza? Dentro la partecipazione c'è la parola "azione" e forse se ne può dedurre che non è sufficiente partecipare stando seduti sul proprio divano in modo passivo o utilizzando l'intelligenza artificiale per creare testi o immagini... La partecipazione è attiva. Sì ribadisce che a volte partecipare costa tempo e fatica, necessita impegno e può essere difficile ma è il prezzo da pagare ai fini di una partecipazione vera. 
La partecipazione prevede la relazione con qualcuno, fa nascere legami tra le persone, legami che si moltiplicano ogni volta che si presenta una persona nuova. 
C'è partecipazione vera quando questa impatta con la nostra vita e sicuramente è meglio esserci che non esserci. 
Capita che si senta il bisogno di prendersi una pausa dalla partecipazione ad una particolare attività di volontariato per i più svariati motivi ma siamo giunti alla conclusione che quello che si riceve è sempre maggiore della fatica e anche i percorsi chiusi lasciano una traccia.
La partecipazione è un'azione che permette di essere parte di qualcosa. D'altra parte l'essere umano ha la necessità di stare insieme ai suoi simili, è difficile riesca a restare solo. Naturalmente non può che essere una scelta, nessuno può imporre a qualcun altro la partecipazione. 
Ci siamo domandati quanto sarebbe bello se tutti donassero il proprio piccolo contributo al bene comune, il mondo sarebbe di certo migliore e saremmo in grado di lasciarlo alle generazioni future più bello di quanto lo abbiamo vissuto noi.
La partecipazione è ricchezza, quella che si accumula ogni volta che si compie un gesto con il semplice scopo di dare una piccola mano a qualcuno. Si scoprono mondi, modi di vivere, religioni, storie straordinarie e sono regali immensi per la nostra conoscenza personale. Mettersi in azione, esserci dove ci sono persone che ci coinvolgono nella diversità ci mette anche di fronte ai nostri limiti e fragilità innescando un processo di crescita personale. La partecipazione ci cambia profondamente, ci trasforma.

Quando si viene resi partecipi di belle azioni capita che si resti contagiati e prima o poi venga il momento di iniziare noi stessi a compiere belle azioni senza che neppure ce ne rendiamo conto.
Tornando alla partecipazione passiva... forse sarebbe meglio definirla prestazione e non partecipazione. La risposta ai nostri bisogni è partecipazione o prestazione? Mentre la prestazione non ha mezze misure: o va bene, o non va bene, la partecipazione è più flessibile: magari non abbiamo raggiunto appieno l'obiettivo prefissato ma abbiamo compiuto un piccolo passo e lasciato nel mondo qualcosa di buono.
Le nuove generazioni cercano riposte prestazionali? Fanno fatica a mettersi in gioco? Faticano a stare in relazione? Noi adulti dovremmo incoraggiare i giovani, ascoltarli, spingerli a provare, a fare qualcosa, credere in loro, aiutarli nelle loro fatiche ma senza sostituirci a loro o delegando a un esperto facendoci da parte. Ancora una volta è importante esserci.
Sicuramente i tempi sono cambiati rispetto a 50 anni, forse mancano figure adulte di riferimento a cui ispirarsi. Non è facile raccontare, raccontarsi e trasmettere dei valori, valori che si possono trasmettere solo con i gesti e non con le parole. Trasmettere è un'azione difficile ed è inteso che non lo si può fare utilizzando 1.000 parole ma con l'esempio che può essere descritto come un pensiero che cammina 😊


Fermenta APS - Santarcangelo di Romagna.

Fermenta è costituita da un gruppo di persone che vogliono dedicare impegno e passione a costruire una città aperta e accogliente, accessibile e inclusiva.

giovedì 19 febbraio 2026

Il caffè di Fermenta: PARTECIPAZIONE

Se vuoi conoscerci, bere un caffè in compagnia e fare due chiacchiere, ti aspettiamo a Borgo Maestro sabato 21 febbraio alle 9.30!

☕️La modalità è la solita: beviamo un caffè o una tisana in compagnia e facciamo due chiacchiere.

🧩L'argomento è tratto dai fermenti elencati nel nostro manifesto e questa volta tocca alla PARTECIPAZIONE.

🏠Il luogo cambia! AL POSTO DELLA BIBLIOTECA, QUESTA VOLTA CI INCONTRIAMO A BORGO MAESTRO!

Parleremo di partecipazione: come diventare cittadini attivi, dare il nostro contributo al bene comune e al futuro della nostra città. Se vuoi, portaci idee e proposte!

È gradita conferma via mail o messaggio sulla pagina facebook ma sentiti libero/a di arrivare e dire: ci sono anch’io!

Passa parola 🙂


Fermenta APS - Santarcangelo di Romagna.

Fermenta è costituita da un gruppo di persone che vogliono dedicare impegno e passione a costruire una città aperta e accogliente, accessibile e inclusiva.

sabato 24 gennaio 2026

Il nostro incontro sul dialogo...

Questa mattina in biblioteca ci siamo incontrati per parlare di DIALOGO. È possibile trovare parole che mettano in comunicazione universi culturali lontani e costruire una comunità che sappia valorizzare le diversità? 

La formula del caffè di Fermenta, bere un caffè in compagnia mentre si fanno due chiacchiere è stata ideata verso la fine dell'anno 2024 e dopo un primo incontro di prova, 21 dicembre al bar Roma, il primo incontro per parlare di GENTILEZZA si è svolto in biblioteca esattamente un anno fa: il 25 gennaio 2025.

Questa mattina mancava la nostra presidente, ci sei mancata!, ma noi abbiamo fatto del nostro meglio: siamo partiti da un bel libro per bambini: “Il muro” scritto da Giancarlo Macrì e Carolina Zanotti e illustrato da Mauro Sacco ed Elisa Vallarino pubblicato dalla casa editrice Nuinui nel 2018.

Il libro contiene un muro e vero proprio, di cartoncino, fatto realizzare dal re per evitare che il popolo del regno delle facce blu si mescolasse con le facce rosse, verdi, azzurre, grigie... Purtroppo, o per fortuna!, il re si rende conto che per realizzare certe opere bisogna rivolgersi alle facce verdi che sono esperte nel realizzare giardini e alle facce azzurre che costruiscono magnifiche fontane e poi servono artisti, astronomi... Le facce colorate invadono ogni piccolo spazio del regno e il re dalla faccia blu si domanda chi sia stato quell'asino che ha fatto costruire il muro...

Un libro semplice, adatto per spiegare ai bambini le conseguenze dei muri costruiti dai grandi capi e il valore di ogni persona. Sicuramente si può convivere, facce di ogni colore, e si possono apprezzare le doti di ognuno, di ogni singolo essere umano indipendentemente dal suo colore.

Durante il nostro incontro, addolcito dalla torta vegana pere e cioccolato (trovate la ricetta nel giorno 17 del Fermentario), abbiamo riflettuto sul presente, su quante guerre siano in atto per la prepotenza di certi potenti, su quanto oggi sia meno viva la voglia di costruire un mondo che possa accogliere tutti; pare sia il tempo dell'io, dell'ego, tante persone che pensano solo a se stesse e ad arricchirsi. Dov'è finita la cultura della PACE?

Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale si respirava aria di condivisione, mutuo aiuto, voglia di ricostruire e non lasciare indietro nessuno. Sicuramente erano periodi diversi: nei paesini e nelle strade ci si conosceva per nome, ci si aiutava nelle piccole cose. Oggi i tempi sono cambiati, capita che non si conosca il nome del nostro vicino di casa e quando si viene a conoscenza di famiglie che si trovano in difficoltà c'è il timore che offrire aiuto possa essere interpretato come una invasione della sfera privata. Ma sarà solo questo? O siamo diventati più egoisti?

Grazie Mauro per i segnalibri!

Abbiamo parlato anche dei vari tipi di guerra: quella con le armi e quella commerciale. E abbiamo cercato di capire se dopo la guerra davvero arriva la pace o permane un sentimento di odio che non facilita la ripresa dei rapporti e della vita "normale". 

Naturalmente abbiamo fatto accenno a Gaza, ai fatti accaduti in Minnesota ma anche a storie più belle come quella raccontata nel libro "Il treno dei bambini" di Viola Ardone. 

Abbiano anche parlato di film, di come in tante pellicole la prevalenza dei dialoghi sia maschile, di film particolari come "Dune" (1984 scritto e diretto da David Lynch), di Pocahontas ("The new world" Il nuovo mondo, regia di Terrence Malick), e di come si possa dialogare/parlare anche senza parole, magari utilizzando i gesti. E poi ancora di autori di libri come Isac Asimov, di uncinetto, di centri giovani e del cinema Rivoli di Viserba che da ormai 35 anni è stato sostituito da un condominio.

A proposito di film, segnalazione di Manlio Castagna sulla sua pagina facebook: THE ELEPHANT MAN su RaiPlay  per omaggiare degnamente gli 80 anni dalla nascita di quel genio che è stato David Lynch https://www.raiplay.it/programmi/theelephantman

lunedì 19 gennaio 2026

Il caffè di Fermenta: DIALOGO

Buongiorno amici ed amiche: nuovo anno, nuovi incontri! Riprendono i caffè di Fermenta in biblioteca.

Ti invitiamo al CAFFÈ DI FERMENTA per bere un caffè o una tisana in compagnia e fare due chiacchiere.


Parleremo di dialogo: è possibile trovare parole che mettano in comunicazione universi culturali lontani e costruire una comunità che sappia valorizzare le diversità?

Ci vediamo sabato 24 gennaio presso la biblioteca Baldini, sala dei Poeti, ore 9:30.

È gradita conferma via mail o messaggio sulla pagina facebook ma sentiti libero/a di arrivare e dire: ci sono anch’io!

Passa parola 🙂

Fermenta APS - Santarcangelo di Romagna.

Fermenta è costituita da un gruppo di persone che vogliono dedicare impegno e passione a costruire una città aperta e accogliente, accessibile e inclusiva.